L’Archivio è…

larchivioè2Questo spazio è dedicato alle molteplici definizioni che la parola archivio può assumere: una sorta di archivio del concetto di archivio.

Mettere insieme le diverse definizioni che ne sono state date non è solo un omaggio alla letteratura scientifica, ma anche – e soprattutto – un atto di amore nei confronti di questo luogo/non luogo, in cui viene stipata la memoria di intere collettività, la nostra storia.

Siete tutte e tutti invitati a contribuire, suggerendo le vostre definizioni preferite (anche quelle personali 🙂 ).

archivum est locus publicus in quo instrumenta deponuntur
Ulpiano
archivum est locus in quo acta publica asservantur
Servio Mario
archa quod arceat visum atque prohibeat, hinc et archivum, hinc et arcanum, ide est secretum unde ceteri arcentur
Isidoro di Siviglia, Ethymologiae, l. 20, c. 9
publicum instrumentum dicitur quod de archivo publico seu armario producitur vel liber censualis in quo scribuntur census et liber annotationum, scilicet, quod confiteatur illus ex archivio publico esse productum
Tancredi da Bologna, De ordine indiciario, II, 12
archivum est armarium librorum seu locus in quo acta urbis et civium recondi consueverunt
Ambrosius Calepinus, Lexicon
archivum seu Cancelleria Communis est locus publicus, in quo solent reponi scripturae et autenticae, et est locus deputatus auctoritate publica et ideo ista qualitas locit supplet quandoque fidem scripturae privatae, illique tribuit effectum instrumenti pubblici
Ahasver Fritsch, Tractatus de jure archivi et cancelleriae, Jena, 1664
una raccolta delle scritture che concernono l’organizzazione e i privilegi di uno Stato fatta sotto la vigilanza dello Stato stesso
Karl Friederich Zinckernagel, Handbuch fur angehende Archivare und Registratoren, Nòrdlingen, 1800 [traduzione di Vangioni]
l’archivio è una raccolta ordinata di atti di un ente o individuo, costituitasi durante lo svolgimento della sua attività e conservata per il conseguimento degli scopi politici, giuridici e culturali di quell’ente o individuo
Eugenio Casanova, Archivistica
il complesso di documenti formatisi presso una persona fisica o giuridica (od ogni gruppo di uffici od organi di quest’ultima) – o anche, aggiungiamo, di un’associazione di fatto – nel corso della esplicazione della sua attività e pertanto legati da un vincolo necessario, i quali, una volta perduto l’interesse per lo svolgimento dell’attività medesima, sono stati selezionati per la conservazione permanente quali beni culturali
Elio Lodolini, Archivistica. Principi e problemi, Milano 1987 (4° ed.)
1- Complesso dei documenti prodotti o comunque acquisiti da un ente (magistrature, organi e uffici centrali e periferici dello Stato; enti pubblici territoriali e non territoriali; istituzioni private, famiglie e persone) durante lo svolgimento della propria attività. I documenti che compongono l’archivio sono pertanto collegati tra loro da un nesso logico e necessario detto vincolo archivistico. In questa accezione si usa spesso la parola fondo come sinonimo di archivio.

2- Locale in cui un ente conserva il proprio archivio.

3- Istituto nel quale vengono concentrati archivi di varia provenienza che ha per fine istituzionale la conservazione permanente dei documenti destinati alla pubblica consultazione.
Glossario, a cura della DGA, consultabile all’URL http://www.archivi.beniculturali.it/index.php/abc-degli-archivi/glossario

Insieme della documentazione prodotta o ricevuta da un soggetto produttore (persona fisica o persona giuridica di diritto pubblico o privato) nello svolgimento della propria attività e conservata in appoggio e per gli scopi dell’attività stessa. In genere corrisponde a quello che oggi viene individuato come fondo archivistico conservato presso un soggetto conservatore, che può coincidere con lo stesso soggetto produttore o al quale può essere pervenuto per versamento, acquisto, dono o deposito. Nel corso della sua storia un archivio può essere stato soggetto a distruzioni parziali, smembramenti, riordini e riorganizzazioni che hanno fatto sì che documentazione originariamente parte dell’archivio di uno stesso soggetto produttore oggi possa essere conservata all’interno di fondi archivistici diversi: di tali vicende si dà eventualmente conto nel campo storia archivistica della scheda descrittiva.
Il termine archivio è anche utilizzato, nel linguaggio comune (ma non nell’ambito di Archivi storici), per indicare un istituto di conservazione o quella parte di un edificio destinata al deposito della documentazione.
Glossario, a cura di Roberto Grassi, Marina Messina e Maurizio Savoja, disponibile sul sito di “LombardiaBeniCulturali” all’URL http://www.lombardiabeniculturali.it/archivi/glossario
L’archivio è il complesso dei documenti prodotti o comunque acquisiti durante lo svolgimento della propria attività da magistrature, organi e uffici dello Stato, da enti pubblici e istituzioni private, da famiglie e da persone.
Paola Carucci, Le fonti archivistiche. Ordinamento e inventariazione, Roma 1983, p. 19
L’archivio, in quanto complesso dei documenti prodotti e acquisiti nell’espletamento delle funzioni di un ente (pubblico o privato), è il risultato di una sedimentazione dei documenti necessari all’esercizio delle attività in corso di trattazione.
Carucci-Guercio, Manuale di Archivistica, Roma 2008, p. 200
L’archivio è un complesso di scritture che, legate da un vincolo naturale, sono prodotte da entità pubbliche o private nell’espletamento della loro attività, per il raggiungimento di finalità contingenti e per la conservazione della propria memoria.
Antonio Romiti, Archivistica generale. Primi elementi, Lucca 2002, p. 151
L’archivio è anzitutto la legge di ciò che può essere detto, il sistema che governa l’apparizione degli enunciati come avvenimenti singoli. Ma l’archivio è anche ciò che fa sì che tutte queste cose dette non si ammucchino all’infinito in una moltitudine amorfa, non si iscrivano in una linearità senza fratture e non scompaiano solo per casuali accidentalità esterne.
Michel Foucault, L’archeologia del sapere (da Veronica Bagnai in Roba da Archivisti il 24/09/2015)
Archivio di casa, è scoprire un mondo sulla tua famiglia, arrivando a riconoscere persone e luoghi come se si fossero conosciuti.
Maddalena Pellegrini, in Archivisti in Movimento il 16/10/2015
L’archivio è coscienza civile.
Federico Valacchi, in Archivisti in Movimento il 16/10/2015
L’archivio è la memoria degli eventi.
Gabriella La Macchia, in Archivisti in Movimento il 16/10/2015
L’archivio è quel luogo nel mio cuore nel quale custodisco i ricordi più importanti assieme alle persone, nel quale spero di non operare mai lo scarto.
Giulia Mura, in Archivisti in Movimento il 16/10/2015
Archivium est instrumentum regni.
Simona Serci, in Archivisti in Movimento il 16/10/2015
L’archivio è la gestione del potere.
Sara Vian, in Archivisti in Movimento il 16/10/2015
L’archivio è la gestione della memoria.
Carmela Narda, in Archivisti in Movimento il 16/10/2015
L’archivio è tutto ciò che accade.
Gianluca D’Elia Accica, in Archivisti in Movimento il 16/10/2015
L’archivio è un’isola meravigliosa in cui perdersi e ritrovarsi, in compagnia di un passato che rivive per insegnare e per emozionare.
Lecha Ventuno, in Archivisti in Movimento il 16/10/2015
L’archivio è “accountability”: la conservazione documentaria mi permette di rispondere del mio operato a soggetti terzi.
Simona Serci, in Archivisti in Movimento il 16/10/2015
L’archivio è informazione.
Aldo Maugeri, in Archivisti in Movimento il 16/10/2015
L’archivio è formato dall’insieme dei documenti prodotti e/o acquisiti nel corso di una attività politica amministrativa privata o pubblica legati da un vincolo .
Ma cosa più importante l’archivio è la memoria personale e collettiva.
Sofia Ungaro, il 17/10/2015
L’archivio è l’amica silenziosa di una famiglia di un essere, di una entità. È ciò che fa continuare a esistere l’uomo nell’eternità.
An Ma, in Archivisti in Movimento il 17/10/2015
L’archivio è una città polverosa dove abitano infinite verità.
Anna Rita Cattolico, il 17/10/2015
Inutilmente, magnanimo Kublai, tenterò di descriverti la città di Zaira dagli alti bastioni. Potrei dirti di quanti gradini sono le vie fatte a scale, di che sesto gli archi dei porticati, di quali lamine di zinco sono ricoperti i tetti; ma so già che sarebbe come non dirti nulla. Non di questo è fatto la città, ma di relazioni tra le misure del suo spazio e gli avvenimenti del suo passato: la distanza dal suolo d’un lampione e i piedi penzolanti d’un usurpatore impiccato; il filo teso dal lampione alla ringhiera di fronte e i festoni che impavesano il percorso del corteo nuziale della regina; l’altezza di quella ringhiera e il salto dell’adultero che la scavalca all’alba; l’inclinazione d’una grondaia e l’incedervi di un gatto che s’infila nella stessa finestra; la linea di tiro della nave cannoniera apparsa all’improvviso dietro il capo e la bomba che distrugge la grondaia; gli strappi delle reti da pesca e i tre vecchi che seduti sul molo a rammendare le reti si raccontano per la centesima volta la storia della cannoniera dell’usurpatore, che si dice fosse un figlio adulterino della regina, abbandonato in fasce lì sul molo. Di quest’onda che rifluisce dai ricordi la città s’imbeve come una spugna e si dilata. Una descrizione di Zaira quale è oggi dovrebbe contenere tutto il passato di Zaira. Ma la città non dice il suo passato, lo contiene come le linee d’una mano, scritto negli spigoli delle vie, nelle griglie delle finestre, negli scorrimano delle scale, nelle antenne dei parafulmini, nelle aste delle bandiere, ogni segmento rigato a sua volta di graffi, seghettature, intagli, svigole.
Italo Calvino, Le città invisibili (da Anna Rita Cattolico, il 17/10/2015)
L’archivio è il posto della ricerca, della scoperta e della risposta : i documenti non mentono e spesso, ti mettono di fronte alla realtà della verità. Non esiste al mondo un luogo dove ci siano insieme queste tre cose.
Stefania Mariotti, in Archivisti in Movimento il 18/10/2015
[Gli archivi sono] sorgenti di spirituali ricchezze, giacenti ancora sotto la polvere, spesso neglette ed inavvertite, eppure così preziose a splendore di verità liberatrice, a ricchezza di giudizio del passato e ad insegnamento dell’avvenire.
Card. A. G. Roncalli, Prolusione al primo Convegno degli Archivisti Ecclesiastici, 06/11/1957

4 pensieri riguardo “L’Archivio è…

  1. LArchivio è formato dall’insieme dei documenti prodotti e/o acquisiti nel corso di una attività politica amministrativa privata o pubblica legati da un vincolo .
    Ma cosa più importante l’archivio è la memoria personale e collettiva.

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