21 Gennaio 1944 Gessopalena: Strage di Sant’Agata.

Ricordo oggi le vittime della strage di Sant’Agata, non solo per ripercorrere le violenze nazi-fasciste del passato, ma per riflettere sulle violenze fasciste di oggi.
#emilioresisti

Nativio Giovanni, La guerra in Abruzzo, Lanciano, Itinerari, 1983, p. 23
Nativio Giovanni, La guerra in Abruzzo, Lanciano, Itinerari, 1983, p. 23

Il 21 gennaio del 1944, nella contrada Sant’Agata di Gessopalena 42 civili, tra cui donne, anziani e bambini persero la vita. Siamo in quella che verrà definita “terra di nessuno”, sul fronte della linea Gustav: i tedeschi stanziati a Torricella Peligna e Pizzoferrrato, gli Alleati a Casoli e Gessopalena. Tra i due fuochi i civili, costretti a rifugiarsi nei boschi e nelle contrade per sfuggire a bombardamenti, conflitti a fuoco e rastrellamenti.

Il 20 gennaio gli uomini della Brigata Maiella, assieme a contadini del luogo, si scontrano con i tedeschi in contrada Santa Giusta: due soldati tedeschi rimangono uccisi e due feriti.

Si aspetta una rappresaglia, ma quello che accade il giorno successivo in contrada Sant’Agata fu un vero e proprio eccidio: i nazi-fascisti, giunti mentre le famiglie dormono ancora, serrano le porte delle case per bloccare ogni via di fuga e iniziano a lanciare bombe a mano dalle finestre, dalle porte e dai camini. Infine, per accertarsi che siano tutti morti, passano tra i cadaveri marchiandoli con il fuoco. Una volta certi di non aver lasciato testimoni danno fuoco agli abitati.

Ma, nascosti sotto i cadaveri dei propri familiari, muti alla prova del fuoco, si nascondono la sedicenne Nicoletta Di Luzio e il fratello Antonio, gli unici sopravvissuti, che, giunti all’Ospedale Civile di Casoli, così raccontano l’accaduto al Dottor Vittorio Travaglini:

Stavamo dormendo. Improvvisamente la porta si aprì ed entrarono urlando, non so quali cose, una decina di soldati tedeschi. Col calcio del fucile ci fecero alzare dai nostri giacigli, presero come stracci dalle culle i bambini lattanti e ci strinsero tutti in un angolo della cucina, dove, poco dopo, ci raggiunsero altre donne, altri bambini, altri vecchi cadenti, strappati anche loro dalle case, con brutale violenza.
Chiusero la porta, assicurandola all’esterno con una fune, ed attraverso una piccola finestra gettarono sul folto gruppo d queste creature di Dio, una dopo l’altra, parecchie bombe a mano.
Alla terza e alla quarta bomba a mano, il pavimento si sfondò e le persone e le cose precipitarono giù, nel vano sottostante.
Noi due venimmo ricoperti dai morti e dalle macerie, ma non ci muovemmo. Poco dopo tornarono i tedeschi per assicurarsi che tutti erano periti, passando sui volti di tutti, piccoli e grandi, un tizzone ardente.
Passò il tizzone anche sui nostri volti scovati sotto i morti, ma alla nuova, atrocissima prova, stringemmo i denti e non articolammo parola o lamenti.
E questa forza da noi dimostrata al dolore ed all’orrore ci salvò, perché appena i nostri carnefici si allontanarono, uscimmo all’aperto e prendemmo, correndo, la campagna.
Poco dopo, sulla collina opposta a quella da dove eravamo fuggiti, vedemmo ardere la casa della strage, e, più tardi, tutto il gruppo delle case vicine, date nella notte alle fiamme, perché nessuno sapesse, perché nessuno appurasse nulla dell’orrendo misfatto compiuto

Quando gli uomini della Wigforce (corpo armato composto da partigiani della Brigata Maiella e Alleati) giungono sul posto, trovano i resti dei corpi straziati: il tanfo della carne bruciata e l’orrore di quei corpi doppiamente vessati sconvolgono i partigiani, tanto che alcuni di loro abbandonano la formazione tornando dalle proprie famiglie.

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4 pensieri riguardo “21 Gennaio 1944 Gessopalena: Strage di Sant’Agata.

  1. salve,
    vorrei sapere : che si sa sui due tedeschi uccisi il 20 gennaio dalla Brigata Maiella assieme ai contadini?
    Ho sentito una volta che un parente mio aveva ucciso 2 tedeschi al epoca…
    grazie in anticipo

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      1. di Gessopalena, provincia di Chieti, dov’è nato un dei due gruppi che hanno composto la Brigata Maiella (quella del vice-comandante Domenico Troilo)

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  2. salve,
    vorrei sapere : che si sa sui due tedeschi uccisi il 20 gennaio dalla Brigata Maiella assieme ai contadini?
    Ho sentito una volta che un parente mio aveva ucciso 2 tedeschi al epoca…
    grazie in anticipo

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