Introduzione al Codice dell’Amministrazione Digitale

Sciogliamo un po’ di acronimi

PA Pubblica Amministrazione
ICT Information and Communication Technologies, italianizzato TIC (Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione)
ADI Agenda Digitale Italiana contenuta nel decreto “Semplifica italia” (DL_9_febbraio_2012_n.5). Ha come obiettivo quello di rendere liberi e facilmente accessibili i dati delle PA, in linea con la strategia Europa 2020 e la relativa ADE[1]
CAD Codice dell’Amministrazione Digitale; entrato in vigore il 1° gennaio del 2006, è un insieme di norme che regolano l’uso delle nuove tecnologie nella PA
e-gov eletronic governement; o amministrazione elettronica indica il processo di informatizzazione della PA fissato dal DL_12_febbraio_1993_n.39 e incentivato dall’UE (Piano d’azione Europeo e-Government 2011-2015)

Obiettivi dell’Agenda Digitale Europea

  • incentivare la banda larga
  • creare nuove infrastrutture per servizi digitali pubblici (eIDs, eProcurement, eJustice, eSignatures)
  • incentivare la formazione nell’ambito dell’ICT
  • proporre una direttiva UE in materia di sicurezza informatica
  • aggiornamento del quadro UE relativo ai diritti d’autore
  • accelerare il cloud computing
  • avviare una nuova strategia industriale per la micro e la nanoelettronica.

Obiettivi dell’Agenda Digitale Italiana

  • domicilio digitale per la comunicazione digitale dei documenti tra PA e cittadino
  • open data attraverso l’applicativo Amministrazione trasparente presente su ogni sito web delle PA
  • contratti della PA siglati con firma digitale
  • trasmissione telematica dei certificati di malattia
  • cartella clinica digitale, fino ad arrivare al fascicolo sanitario nazionale
  • gestione dei concorsi per via telematica
  • dichiarazioni di fallimento per via telematica
  • PA e gestori pubblici obbligati ad accettare pagamenti elettronici[2]
  • libri scolastici digitali o misti[3]

Cos’è il CAD?

Codice dell’Amministrazione Digitale

Il D. Lgs 82/2005, entrato in vigore il 1° gennaio del 2006, regola e disciplina il processo di telematizzazione della PA: la gestione, l’accesso, la trasmissione e la conservazione dei documenti digitali e tutto ciò che riguarda le comunicazioni telematiche tra le PA, tra i privati e la PA, finanche tra i privati stessi.

Nuovo Codice dell’Amministrazione Digitale

Il D. Lgs. 235/2010, entrato in vigore il 25 gennaio 2011, aggiorna il precedente CAD inserendo: incentivi e sanzioni per il personale amministrativo, diritto all’uso delle tecnologie (il cittadino non è più obbligato a recarsi fisicamente agli sportelli), coordinazione tra le amministrazioni, possibilità di tesaurizzare i risparmi ottenuti con l’innovazione tecnologica.

[1] Questa provate a indovinarla voi…

[2] L’obbligo del POS per i gestori pubblici ha dato vita a non poche polemiche.

[3] Dal settembre 2014 gran parte dei libri scolastici sono scaricabili in versione PDF (si vedano i siti scuolabook,it e mondadoriscuola.it).

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